Associazione Amici di Val dei Molini

Centro Tutela ed Educazione Ambientale "Francesco Rumor"

Statuto dell'Associazione

ART. 1 – (Denominazione e sede)
L’Associazione di volontariato Amici di Val dei Molini, costituita ai sensi della legge 266/91 con atto del notaio Francesco D’Ercole di Vicenza 7 marzo 1994, n. 79182, si trasforma in associazione di promozione sociale prevista dalla legge 383/2000, mantenendo la stessa denominazione sociale e assicurando continuità dell’azione sociale e volontaristica compresi tutti gli obblighi nei confronti dei soci e dei terzi e le cui finalità sono disciplinate dallo statuto che segue:
Essa ha sede in Via valle dei Molini, 31 Fimon di Arcugnano in provincia di Vicenza ed è denominata: ASSOCIAZIONE AMICI DI VAL DEI MOLINI
Codice scale 95031810245
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
L’associazione opera nel territorio della provincia di Vicenza e più specificatamente nella propria sede in Valle dei Molini del Comune di Arcugnano che comprende fabbricati e terreni.


ART. 2 - (Finalità)
L’associazione è apartitica e non lucrativa e ha per scopo la conservazione, l’integrazione e lo sviluppo del patrimonio naturalistico, mantenendo le caratteristiche della fauna, della ora dell’aspetto ambientale, delle acque e delle opere umane quali erano nel loro volto primitivo e genuino.
Di questo patrimonio potranno godere in piena misura i soci e chiunque intende svolgere attività educative nel totale rispetto e salvaguardia dei beni utilizzati.
L’associazione potrà inoltre:
a)- favorire e incentivare gruppi d’istruzione e/o lavoro o persone singole che contribuiscano alla salvaguardia del patrimonio ambientale mediante progetti di riqualificazione e salvaguardia ambientale e mediante l’esercizio di attività di educazione ambientale il tutto senza fini speculativi.
b)- potrà partecipare, promuovere, supportare anche economicamente, l’attività di enti, associazioni o privati che operino in sintonia con gli scopi dell’associazione.
c)- potrà intraprendere ogni altra iniziativa diretta al conseguimento delle finalità indicate nei commi precedenti.


ART. 3 - (Soci)
Sono associati i soggetti che hanno sottoscritto l’atto notarile di costituzione della associazione “AMICI
DI VAL DEI MOLINI” come indicato all’art.1.
Possono far parte dell’associazione, in qualità di associati, tutte le persone fisiche i cui ideali non siano in contrasto con gli scopi per i quali è nata l’associazione e sono mosse da spirito di solidarietà e che ne facciano richiesta scritta sulla quale delibera l’Assemblea.
L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, stabilisce le quote associative e approva eventuali apporti non finanziari sostitutivi delle quote associative.
L’Ammissione degli associati è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo. La qualità di associato si perde per dimissioni o per motivata esclusione deliberata dall’Assemblea su giudizio espresso dal Collegio dei Revisori/Probiviri.
Ogni associato ha facoltà di recedere dall’associazione senza pretendere restituzioni o rimborsi di eventuali apporti finanziari o altro versati in qualità di associato.


ART. 4 - (Diritti e doveri dei soci)
Gli associati hanno diritto di eleggere gli organi dell’associazione e di essere eletti. Hanno inoltre i diritti d’informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
Gli associati hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, nei limiti di legge, per attività preventivamente decise dal Consiglio Direttivo.
Gli associati devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto.
Il comportamento verso gli altri associati e all’esterno dell’associazione è animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, onestà e rigore morale.


ART. 5 - (Recesso ed esclusione del socio)
L’aderente all’associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto e dai regolamenti può essere escluso dall’organizzazione.
L’esclusione è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Collegio dei Probiviri e dopo aver ascoltato le giustificazioni della persona.
Sono Organi dell’Associazione: a)- l’Assemblea degli associati; b)- il Presidente
c)- il Consiglio Direttivo d)- il Collegio dei Revisori/Probiviri.


ART.6 - (Organi sociali)
Le cariche associative sono gratuite, per l’espletamento di speciali compiti, in base ad incarichi di volta in volta ricevuti, saranno rimborsate le spese relative.


ART. 7 - (Assemblea)
L’Assemblea è composta dagli associati in regola con il versamento delle quote. Sono ammesse non più di due deleghe di voto a favore di un altro associato.
Spetta all’Assemblea:
a)- approvare il programma delle attività;
b)- eleggere il presidente dell’associazione e i componenti del Consiglio Direttivo, nonché del Collegio dei Revisori/Probiviri;
c)- deliberare sulla ammissione, sul recesso e sulla esclusione degli associati;
d)- determinare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’ammontare delle quote associative annuali e delle altre forme di contribuzioni non finanziarie;
e)- approvare le previsioni di bilancio e i conti consuntivi corredati dalle relazioni del Consiglio Direttivo e dal Collegio dei Revisori/Probiviri;
f)- deliberare sulla modifica dello statuto sociale e sullo scioglimento dell’associazione;
g)- deliberare su ogni altra materia che il Consiglio Direttivo ritenga sottoporre all’esame dell’Assemblea.


ART. 8 - (Assemblea convocazione e funzionamento)
L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’associazione che la presiede, almeno una volta l’anno e ogni qualvolta si renda necessario o sia richiesta da almeno un terzo degli associati. Se non provvede il presidente, la convocazione è effettuata dal Presidente del Collegio dei Revisori/Probiviri.
La convocazione deve essere effettuata con lettera o posta elettronica, inviata agli associati almeno dieci giorni prima e deve indicare l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione. In prima e in seconda convocazione. Le assemblee possono tenersi anche fuori della Sede Sociale, purché in Italia.
In caso di urgenza la convocazione è unica e può essere effettuata tre giorni prima della riunione con altri mezzi utilizzati per le comunicazioni urgenti.
In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà degli associati più uno; in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti o rappresentati, salvo che non siano richieste maggioranze qualificate per deliberare. Le deliberazioni sono approvate se ottengono la maggioranza dei voti dei presenti.
Le deliberazioni relative alla modifica dello statuto sociale devono avvenire con la presenza della metà più uno degli associati e ottenere il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni relative allo scioglimento dell’associazione devono ottenere il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
Di ogni deliberazione è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


ART. 9 - (Consiglio direttivo)
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente dell’associazione che lo presiede e da 4 (quattro) componenti eletti dall’Assemblea.
L’Assemblea può stabilire un diverso numero di componenti, comunque dispari, non superiore a 9, (nove) compreso il Presidente.
Gli eletti durano in carica tre anni e possono essere riconfermati, anche più volte, ed anche revocati dall’Assemblea con la maggioranza assoluta.
Il Consiglio elegge fra i suoi membri un Vicepresidente, che sostituisce il Presidente in caso d’impedimento, un Segretario e un Tesoriere.
Nel caso di cessazione dall’incarico di uno o più componenti, la surroga fattane dall’Assemblea, avviene per il periodo da coprire fino alla scadenza di tutto il Consiglio.
Al Consiglio Direttivo spetta la gestione ordinaria e straordinaria e può deliberare su tutte le materie, salvo quelle espressamente riservate all’Assemblea.
Al Consiglio Direttivo spetta l’obbligo della formazione del bilancio, dal quale devono risultare i beni, contributi o lasciti ricevuti, e da sottoporsi, per l’approvazione all’Assemblea entro il mese di aprile di ogni anno.


ART. 10 - (Presidente)
Il Presidente è eletto dall’Assemblea contestualmente alla elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori/Probiviri.
Ha la rappresentanza legale della associazione, e la firma legale dell’associazione, convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.
In caso d’impedimento è sostituito dal Vice Presidente. Il presidente dura in carica tre anni.


Art .11 (Consiglio direttivo, convocazione e funzionamento)
Il Consiglio Direttivo è convocato su iniziativa del Presidente.
Il Consiglio Direttivo può riunirsi anche fuori della sede legale, purché in Italia.
La convocazione è obbligatoria se è richiesta da almeno tre consiglieri. Essa avviene, di norma, a mezzo lettera. Può essere effettuata anche con altri mezzi di comunicazione.
Il Consiglio è legalmente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri. La deliberazione è approvata con il voto della maggioranza dei presenti.
Di ogni deliberazione è redatto il verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


Art.12 (Collegio dei Revisori Probiviri)
Il Collegio dei Revisori/Probiviri è costituito da: un Presidente e da altri due componenti eletti dall’Assemblea, anche fra i non soci. Dura in carica tre anni e i suoi componenti possono essere riconfermati.
Spetta al Collegio dei Revisori/Probiviri il controllo contabile dei bilanci consuntivi della associazione. Essi sono corredati del verbale di verifica prima di essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea.
Al Collegio spetta altresì la proposta sulla esclusione degli associati con parere motivato da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Nel caso di cessazione dall’incarico di uno o più componenti, la surroga fattane dall’Assemblea, avviene per il periodo da coprire fino alla scadenza stabilita per il Collegio.


ART.13 - (Risorse economiche)
Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
quote e contributi degli associati; eredità, donazioni e legati; contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o d’istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari; contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali; entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; erogazioni liberali degli associati e dei terzi; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento; altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.


ART. 14 - (Rendiconto economico-finanziario)
L’esercizio sociale si chiude al trentun dicembre di ogni anno.
I relativi bilanci sono elaborati dal consiglio direttivo, indi controllati dal collegio dei revisori/probiviri che avanzerà eventuali rilievi critici.
L’approvazione del bilancio consuntivo deve avvenire da parte dell’Assemblea entro il mese di aprile di ogni anno.


ART. 15 - (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
L’associazione può essere sciolta per il venir meno dei fini statutari, o per il raggiungimento degli scopi sociali, o per volontà degli associati, o per fine durata; scioglimento da effettuarsi con le modalità previste dall’art.8, comma 6°.
Il patrimonio netto risultante, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad Associazione, Fondazione o altra Istituzione con fini di utilità sociale caratterizzata da finalità analoghe a quelle di cui all’art.2.
L’Assemblea, nel deliberare lo scioglimento dell’associazione, può nominare un Commissario liquidatore con pieni poteri gestionali.


ART. 16 - (Disposizioni finali)
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

Atom

per la conservazione, l'integrazione e lo sviluppo del patrimonio naturalistico